Qui sono iniziati i sei giorni di Giuste Ferie®. Dopo la visita del fratellame, ci si rilassa con la seconda <i>season</i> di <i>Battlestar Galactica</i> – sempre meravigliosa, sempre adulta, sempre con il budget per episodio pari al <acronym title="Prodotto Interno Lordo">PIL</acronym> di una piccola nazione africana.
In più si è preso di recente:
<ul>
<li>il cofanetto di <i>Band of Brothers</i>;</li>
<li><i>The League of the Extraordinary Gentlemen – part I</i> di Alan Moore;</li>
<li><i><a href="http://www.amazon.com/gp/product/0743448405/002-2613173-2940800?v=glance&n=283155">Unity</a></i> di S. D. Perry, per concludere degnamente Deep Space Nine cartacea (improvvidamente lasciata in quel di Milano);</li>
<li><i><a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/1841493430/202-4195492-7811025?v=glance&n=266239">Learning the World</a></i> di Ken Macleod;</li>
<li>il libro su <a href="http://www.mono-project.com/Main_Page">Mono</a> della collana <i>Developer’s Notebook</i> della O’Reilly, accompagnato dalla piccola <i>C# Reference Guide</i> – perché sono curioso di capire per quale losco motivo il C# sia così interessante; da quanto ho visto fino a ora, il linguaggio in sé è quanto di più <i>hip</i> ci sia al momento, con decoratori e sovrabbondanza di <i>keyword</i> – mi chiedo se chi usa .Net si renda conto di quanto la piattaforma non sia nient’altro che un Perl lievemente (ma non troppo: <code>public sealed class Foo { }</code>? <code>[Map enum]</code>? <code>public Foo () : base</code>? Ha!) ripulito.</li>
</ul>