Category Archives: Linux

A Time to be so Small

dato che non sono contento se non entro nelle solite diatribe sul selettore di file delle GTK+, sono finito ovviamente sul bug 325095, ovvero mostra una colonna con la dimensione del file. premessa: se devi usare la dimensione di un file come discriminante per decidere cosa farne, sei fottuto comunque; la prossima volta usa un

GUADEC/0

dalla caffetteria dell’università, a cinquanta metri dal Bosforo anche quest’anno, il GUADEC è stata una grande esperienza. ritrovare varia umanità con cui chiaccheri solo su IRC o su mailing list mette più o meno di buon umore — e se a questo si aggiunge passare la serata fino alle tre del mattino sdraiato su cuscini

Back to the Life

si torna di nuovo a Debian, dopo la parentesi di ormai tre anni con Ubuntu. <em>mark my words</em>: Fedora è la nuova Ubuntu. non fosse che anni di SuSE e RedHat mi hanno di fatto instillato un doveroso ribrezzo per RPM1, darei un giro di prova anche alla distribuzione con il cappello. l’installazione di Lenny

Driving Sideways

non ti rendi conto di quanto dai per scontato in Linux se non quando devi replicare un ambiente di sviluppo sotto OS X. fortunatamente, con un po’ di <a href="http://www.macports.org/">Macports</a> e di <a href="http://live.gnome.org/Jhbuild">JHBuild</a> si riesce a mettere in piedi qualcosa di usabile. una cosa sicuramente mi piacerebbe avere anche sotto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/GLX">GLX</a>, e sono

Dead Duck

L’altra settimana ho aggiornato il laptop a Gutsy. In generale, il <em>feel</em> è che questa release sia una mezza tragedia: non siamo ai livelli di Edgy, ma poco ci manca. Tra le cose che hanno smesso di funzionare: <ul> <li>NetworkManager non sopravvive al <em>suspend</em> e sono costretto a disabilitare la rete quando sposto il computer

The Worst Joke Ever

Ho passato gli ultimi tre giorni a tentare di capire perché un pezzo di codice producesse un SIGSEGV. Ho cambiato linee, logica, tipi di dato. Niente: qualunque cosa facessi, solo crash. Come al solito, gdb si rivelava poco utile, mentendo spudoratamente sul luogo della violazione di memoria. Oggi pomeriggio ho deciso di arrendermi e ho

Overdrive/2

<em style="font-size:80%"><a href="http://www.emmanuelebassi.net/archives/2007/01/overdrive1/">segue</a></em> <h4>GTK+</h4> Per mancanza di tempo, negli ultimi mesi ho dovuto lasciare a metà alcuni miei lavori sulle <a href="http://www.gtk.org">GTK+</a>. Fortunatamente ogni tanto si è aperto qualche spiraglio di tempo libero, e quando ho potuto ritornare alla libreria che (ricordiamolo) ha consentito all’avere di che mangiare non mi sono certo fatto scrupoli. Le

Millions Miles Away

Sto attraversando un momento di pura e distillata misantropia. Oppure, più semplicemente, non capisco che strano processo mentale (?) porta certa gente a proporre cose come: <blockquote> Gli utenti si apettano tutte le funzionalità del file manager dalla finestra di dialogo per salvare un file quindi se Nautilus è installato le GTK+ dovrebbero eseguire

Give It Up

La missione, se deciderete di accettarla, sarà di trovare la playlist nel prossimo Amarok: <div style="text-align:center"> <a id="p1052" rel="attachment" class="imagelink" href="http://www.emmanuelebassi.net/archives/2007/03/give-it-up/amarok-2png/" title="amarok-2.png"><img id="image1052" src="http://www.emmanuelebassi.net/wp-content/amarok-2.png" alt="amarok-2.png" /></a> </div> Se verrete catturati, uccisi oppure vi butterete dalla finestra dall’orrore, il dipartimento negherà di essere a conoscenza della vostra missione. Poi, a che diavolo serve il menu <em>Engage</em>?

Next Year

<em>Attenzione: post ad elevato livello di sarcasmo</em> È bello vedere gli amici di KDE pensare agli utenti, e <a href="http://www.ossblog.it/post/2115/la-storia-di-kde-e-dolphin">passare</a> a Dolphin. Certo che, potendo scegliere, non sarebber convenuto loro usare un file manager che <strong>non</strong> assomigliasse a Nautilus com’era cinque anni fa? Ad ogni modo, il cerchio si chiude e si ritorna al 1999: