Nov
01
2007
28

Dead Duck

L’altra settimana ho aggiornato il laptop a Gutsy. In generale, il <em>feel</em> è che questa release sia una mezza tragedia: non siamo ai livelli di Edgy, ma poco ci manca. Tra le cose che hanno smesso di funzionare:

<ul>
<li>NetworkManager non sopravvive al <em>suspend</em> e sono costretto a disabilitare la rete quando sposto il computer da casa all’ufficio; questo quando va bene: alle volte devo andare di <code>killall</code>. <strong>Update@2007-11-01T15:39+0100</strong>: <a href="https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=352771">bug noto</a>, a quanto pare risolto in SVN.</li>
<li>Se spengo il monitor sotto X (ad esempio, se chiudo il laptop ma lo lascio acceso) due volte su tre non viene riacceso e sono costretto a far ripartire GDM.</li>
</ul>

C’è di buono che GNOME 2.20 è meraviglioso, e che Debian non riconosca (ancora) l’esistenza dei laptop, altrimenti sarei tornato di corsa al mix di testing+unstable che usavo prima.

Ovviamente, ho provato di nuovo Compiz – il compositor che alle volte fa da (pessimo) window manager. L’<em>user interface</em> è un totale disastro ferroviario, in cui puoi scegliere solo tre livelli:

<ol>
<li>Niente effetti (ovvero: Metacity)</li>
<li>Effetti per persone sane di mente</li>
<li>Hurt me plenty1 (ovvero: gente che si bulla con gli amici, gente che registra un video per bullarsi con gli amici, gente che sta male perché non ha amici ma non ne ha bisogno perché ha Compiz, gentooisti)</li>
</ol>

In più, se hai qualcosa che non è installato di default e non ha un nome umanamente inferibile2, hai anche il livello segreto:

<ol style="count-reset:4" start="4">
<li>Customizzami tutta</li>
</ol>

Che permette di selezionare cose utili come il <em>motion blur</em> ma non ha un setting per avere un window manager sensato, tra il <strong>miliardo</strong> di <em>tunables</em>, plugin che si disattivano a vicenda e chiari esempi di opzioni di tipo <em>unfuck my application</em>.

Il problema è che perfino al livello per persone normali dopo dieci minuti di utilizzo comincio a sentire il mal di mare e un mal di testa impressionante. A questo va aggiunto il fatto che il trasferimento di opzioni da Metacity a Compiz è orrido e mi sono trovato dall’avere dodici workspace all’avere dodici viewport con dodici workspace l’uno – l’equivalente di 144 aree di lavoro la cui navigazione è banalmente impossible.

Morale della storia:

<pre>
cd ~/git
git clone git://anongit.freedesktop.org/git/xorg/app/xcompmgr
./autogen.sh
make && cp xcompmgr ~/bin
xcompmgr -cC -o .3 &
</pre>

e Metacity. E, ovviamente, <a href="https://launchpad.net/awn">AWN</a> (che ha dei bug grandi così, ma posso rompere le scatole a Neil di persona).

  1. citazione colta []
  2. hint: <strong>non</strong> è gnome-compiz-manager []
Written by ebassi in: Linux,Software,compiz |
Mar
31
2007
15

Special Delivery

A tirare su il bilancio di una discreta settimana del cavolo ci pensa eBay, grazie alla quale ho potuto mettere le mani su un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/SNES">Super Nintendo</a> d’occasione, completo di una decina di giochi tra cui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Starwing">Starwing</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sensible_Soccer">Sensible Soccer</a> e una valanga di Super Mario.

Sul fronte più interessante dell’hacking, sto finendo la riscrittura di <code>gnome-screenshot</code>; ho rimpiazzato buona parte del codice con oggetti, rimosso l’uso diretto delle Xlibs in favore delle più compatte e utili GDK (tagliano circa l’80% di fuffa, garantendomi una certa qual sanità mentale), e aggiunto il <em>code path</em> per scattare screenshot su compiz/beryl/vattelapesca (che <strong>non</strong> fanno il <em>reparenting</em> delle finestre con il <em>frame</em> aggiunto dal window manager – come chiunque abbia tentato di usare gnome-screenshot sotto compiz avrà notato).

Un altro fronte sul quale ho lavorato nelle ultime due settimane è stata la separazione di <em>backend</em> in <a href="http://www.clutter-project.org">Clutter</a>; adesso Clutter si può usare sia in ambienti desktop con GL che in ambienti embedded con GL-ES; in più, il codice è molto migliorato e la gestione degli eventi pure.

Infine, qualche tempo fa ho incontrato <a href="http://njpatel.blogspot.com/">Neil Patel</a> dal vivo. Trattasi di ragazzo particolarmente in gamba impegnato nella realizzazione di <em>bling</em> vario e utile per il desktop. A quanto pare, si è interessato a Clutter per scrivere una specie di <em>media center</em>. Il suo unico difetto è che gli piace Tracker, ma non temete: con un po’ di convincimento da parte del sottoscritto potrebbe lasciar perdere quell’aggeggio senza speranze.

Feb
14
2007
5

Climbing the Wall/2

<em style="font-size:80%"><a href="http://www.emmanuelebassi.net/archives/2006/10/climbing-the-wall/">segue</a></em>

Finalmente sono riuscito ad avere quei dieci minuti di tempo per installare <a href="http://www.go-compiz.org">Compiz</a> sul portatile. Immensamente meglio di Beryl: l’applet per la configurazione sembra quasi progettato da uno sano di mente.

Ovviamente, se avessi un Metacity con un <em>compositing engine</em> sarei molto più felice; speriamo che <a href="http://marnanel.livejournal.com/">Thomas</a> riesca a finire di renderla accettabile entro GNOME 2.20.

<strong>Update@20070217T23:22Z</strong>: come non detto – Xgl, che sono costretto ad usare per via della ATi del cavolo, crasha non appena parte lo screensaver e mi tira giù tutta la sessione con sé; ergo, <em>for the time being</em> si torna a Metacity.

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