Category Archives: Periodic

Everyday Peace

da queste parti si lavora alacremente su Clutter 1.0. per una ragione o per l’altra, ne sono diventato il maintainer de facto — il che significa che devo inseguire gente, pianificare i rilasci, mandare report a varie mailing list, e in generale gestire le varie castagne sul fuoco. me ne farò rapidamente una ragione. spero.

That Time of the Year

si, va bene compiere gli anni, però adesso basta.

Well That Was Easy

il viaggio a Boston è stato interessante — e per un volta non nel senso cinese del termine. la user experience hackfest ha dato i suoi frutti ma per avere qualcosa di reale da provare bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo. in generale, mi ha fatto molto piacere partecipare a quella che penso essere

Liberty Bell

il sottoscritto se ne va per una settimana circa in quel di Boston, prima per una hackfest poi per il Boston Summit. poiché mi porterò dietro l’altro laptop1 sarà problematico rispondere a email e menate varie, ma tenterò di usare tumblr e twitter per dimostrare la mia esistenza. un T61 con su windows xp, che

Where in the world…

… is Emmanuele? per una settimana, sono qui — nella zona nota sotto un altro nome. e se mi avessero detto che un giorno l’avrei effettivamente vista, non ci avrei creduto. dopo qualcosa come 27 ore da sveglio, due aerei, cinque ore e mezza di layover e una breve ma intensa esperienza con il cambio

Travelling without moving/2

di nuovo in partenza. la moglie si sta dirigendo a Heathrow da dove prenderà un aereo per tornare a casa una settimana. il sottoscritto si metterà in viaggio verso l’ora di pranzo — destinazione: Istanbul, per una settimana di GUADEC. talk da seguire: tanti. talk da fare: due — uno in gruppo, uno da solo.

Chump

dannazione, non scrivo da così tanto tempo che mi è perfino scaduto il <em>cookie</em> di wordpress. la mancanza di tempo per scrivere due righe si somma a una vaga mancanza di eventi da registrare. per dire: scrivo molto più su <a href="http://twitter.com/ebassi">Twitter</a> che non sul blag &mdash; e non è che su Twitter io scriva

Still Alive

non è che siccome non scrivo nulla di qua io non abbia cose da fare, o non <a href="http://log.emmanuelebassi.net/archives/2008/05/road-to-somewhere/">abbia fatto cose</a>. nel mondo reale sono piuttosto impegnato con <a href="http://www.clutter-project.org">Clutter</a> 0.8; è un vero peccato non poter mostrare quello che stiamo facendo &mdash; anche se, quando sarà il momento, spargeremo la voce. nel frattempo, si

Back to the Life

si torna di nuovo a Debian, dopo la parentesi di ormai tre anni con Ubuntu. <em>mark my words</em>: Fedora è la nuova Ubuntu. non fosse che anni di SuSE e RedHat mi hanno di fatto instillato un doveroso ribrezzo per RPM1, darei un giro di prova anche alla distribuzione con il cappello. l’installazione di Lenny

No Logo

sempre <em>apropòs</em> di <a href="http://www.emmanuelebassi.net/archives/2008/04/dirty/">fuffa cazzara</a>: la competizione per il logo più brutto se la aggiudicano, <em>ex æquo</em>, la sinistra critica e il partito comunista dei lavoratori. voglio conoscere i genialoidi summenzionati, che nel duemila-<em>fucking</em>-otto mettono ancora la falce e il martello nel logo. nemmeno a Mosca va più di moda. tra l’altro, il pcdl