per quanta fiducia (mal riposta, apparentemente) io possa avere nelle produzioni cinematografiche, penso che nei prossimi due anni difficilmente io potrò vedere un film di fantascienza originale in grado di superare questi tre — che, a questo punto dichiaro essere i tre migliori film di fantascienza del decennio 2000-2009:
- WALL·E
- a parte la meraviglia tecnica a cui la Pixar mi ha abituato, come film di fantascienza è sicuramente uno dei meglio riusciti che io abbia mai visto. intelligenze artificiali che si evolvono, oppure sono semplicemente rinchiuse in un assurdo deadlock tipicamente dovuto ad un’ambiguità tutta umana (tornare-non-tornare — citofonare HAL9000). dopo 2001 e Wargames disperavo di vedere un film in cui l’AI non fosse ridotta ad una prop1. in fondo, ho solo dovuto aspettare vent’anni.
- Serenity
- Isaac Asimov diceva che la fantascienza è un meta-genere: puoi creare fantascienza da qualunque genere pre-esistente. Whedon ha preso un western e l’ha incapsulato dentro della sci-fi. se dite che Firefly e Serenity non sono fantascienza, o buona fantascienza, perché ci sono i cavalli e le pistole non sono a razzi2 allora siete dei fessi che non conoscono la materia in questione. non lo dico io: ve lo sta dicendo Isaac Asimov.
- Primer
- il film sul viaggio nel tempo per terminare i film sul viaggio nel tempo. ovverosia, un film costato circa 7000 dollari in cui i protagonisti si comportano come persone perfettamente normali davanti a qualcosa che cambia la loro stessa esistenza. in più è il film in cui viene detto: Are you hungry? I haven’t eaten since later this afternoon. Best. Quote. Ever. in realtà, l’intero film sembra Back to the Future sotto acido, PCP e steroidi — e riuscire a tenere il filo diventa complicato verso i due terzi. ma ogni minuto ripaga. 1347 volte.
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