si torna di nuovo a Debian, dopo la parentesi di ormai tre anni con Ubuntu.
<em>mark my words</em>: Fedora è la nuova Ubuntu. non fosse che anni di SuSE e RedHat mi hanno di fatto instillato un doveroso ribrezzo per RPM1, darei un giro di prova anche alla distribuzione con il cappello.
l’installazione di Lenny non è andata affatto male; un paio d’ore dopo l’inserimento del CD <em>netinst</em> avevo tutto quanto più o meno pronto — a parte il firmware per la scheda wifi, che comunque è nella sezione <code>non-free</code>. ovviamente, ha aiutato il non aver piallato la mia <code>/home</code>2.
ora ho un’installazione molto più <em>streamlined</em>, con poche modifiche a GNOME, e senza quella schifezza di tracker installato a tradimento3.
- <em>we rpm haters aren’t born. we’re made.</em> [↩]
- in questo senso, GNOME mi ha piacevolmente sorpreso — mi aspettavo pena, miseria e morte e invece l’unica cosa da ricostruire sono state le password di Evo, nell’attesa che usino il fottuto <code>gnome-keyring</code> prima della morte termica di questo Universo [↩]
- la moglie si lamenta perché il suo laptop alle volte si blocca per qualche secondo mentre sta scrivendo la tesi; temo di essermi dimenticato di fare <code>apt-get –purge remove tracker</code> quando le ho fatto l’upgrade l’ultima volta [↩]
Comments are disabled for this post