sempre <em>apropòs</em> di <a href="http://www.emmanuelebassi.net/archives/2008/04/dirty/">fuffa cazzara</a>:
la competizione per il logo più brutto se la aggiudicano, <em>ex æquo</em>, la sinistra critica e il partito comunista dei lavoratori. voglio conoscere i genialoidi summenzionati, che nel duemila-<em>fucking</em>-otto mettono ancora la falce e il martello nel logo. nemmeno a Mosca va più di moda. tra lâaltro, il pcdl sembra il logo dellâAeroflot — forse possono fargli causa per <em>copyright infringment</em> e farli implodere.
devo però ammettere che fare non una, bensì due liste riesumando cadaveri e usando tavolini a tre gambe sia una gran mossa; dopo i morti nelle liste elettorali, abbiamo gli zombie direttamente sulle schede elettorali. il prossimo appello in senato lo faranno con delle <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ouija">ouija board</a></em>.
il premio per il logo più idiota, invece, va sicuramente a quelli del <em>bene comune</em> — che non solo è brutto da far rivoltare lo stomaco, ma è probabilmente utilizzabile nella <em>test suite</em> di <a href="http://cairographics.org">Cairo</a> come <em>test unit</em> sui gradienti. come attenuante, l’uso di <em><a href="http://imdb.com/title/tt0425112/">Hot Fuzz</a></em> come traino pubblicitario mi sembra una gran pensata. forza, nella cabina elettorale dite tutti quanti insieme: <em>the greater good</em>. mi raccomando, una volta usciti date un calcione a un dannato <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hoodie">hoodie</a></em>.
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