Apr
30
2008
15

Public company

Ovviamente, <a href="http://www.metronews.it/economia/i-redditi-del-vicino-ora-li-trovi-online.html?Itemid=237%3FItemid%3D134645">tutti a stracciarsi le vesti</a> per la distruzione della <em>privacy</em> che comporta l’essere a conoscenza della dichiarazione dei redditi di ogni italiano.

In Finlandia la dichiarazione dei redditi è pubblica da anni; l’ultima volta che ci sono stato, Helsinki era ancora lì e non era stata distrutta dalla collera divina &mdash; né i suoi abitati stavano tutto il giorno attaccati al cellulare (si, i dati sono disponibili anche via cellulare) per sapere quanto il loro vicino avesse dichiarato al fisco. Una cosa simpatica che comporta la pubblicazione delle dichiarazioni di reddito è che la polizia può applicare <a href="http://www.stayfreemagazine.org/public/wsj_finland.html">multe direttamente proporzionali a quanto guadagnate</a>: se prendo 200 mila euro l’anno, pagare 100 euro di multa può essere una scocciatura ma non un’azione punitiva nei miei confronti; se ne pago 2000, invece, comincia ad essere qualcosa di serio.

La mia <em>privacy</em> viene violata solo se <strong>alcuni soggetti, al di fuori del mio controllo</strong> hanno accesso alle informazioni che mi riguardano; se <strong>tutti</strong> hanno accesso allora non c’è più una disparità tra me e gli altri.

<em>Ovviamente, questo non piacerà molto a quelli che dichiarano 10 al fisco e poi spendono 100 &mdash; con prestiti per coprire la differenza o semplicemente omettendo i restanti 90. Che ci volete fare? È il panopticon inverso.</em>

<em style="font-size:80%">via <a href="http://www.webalcioccolato.com/la-privacy-allitaliana/">Barbara</a></em>

Written by ebassi in: News, Politics, italians |
Apr
14
2008
8

Razor

<em>All <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legislature_della_Repubblica_Italiana/XIV_Legislatura">this</a> has happened before and will happen <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008/pdl-vince/pdl-vince.html">again</a>.</em>

Written by ebassi in: News, Politics, shit happens |
Apr
12
2008
27

Back to the Life

si torna di nuovo a Debian, dopo la parentesi di ormai tre anni con Ubuntu.

<em>mark my words</em>: Fedora è la nuova Ubuntu. non fosse che anni di SuSE e RedHat mi hanno di fatto instillato un doveroso ribrezzo per RPM1, darei un giro di prova anche alla distribuzione con il cappello.

l’installazione di Lenny non è andata affatto male; un paio d’ore dopo l’inserimento del CD <em>netinst</em> avevo tutto quanto più o meno pronto &mdash; a parte il firmware per la scheda wifi, che comunque è nella sezione <code>non-free</code>. ovviamente, ha aiutato il non aver piallato la mia <code>/home</code>2.

ora ho un’installazione molto più <em>streamlined</em>, con poche modifiche a GNOME, e senza quella schifezza di tracker installato a tradimento3.

  1. <em>we rpm haters aren’t born. we’re made.</em> []
  2. in questo senso, GNOME mi ha piacevolmente sorpreso &mdash; mi aspettavo pena, miseria e morte e invece l’unica cosa da ricostruire sono state le password di Evo, nell’attesa che usino il fottuto <code>gnome-keyring</code> prima della morte termica di questo Universo []
  3. la moglie si lamenta perché il suo laptop alle volte si blocca per qualche secondo mentre sta scrivendo la tesi; temo di essermi dimenticato di fare <code>apt-get –purge remove tracker</code> quando le ho fatto l’upgrade l’ultima volta []
Written by ebassi in: Diary, Linux |
Apr
09
2008
9

No Logo

sempre <em>apropòs</em> di <a href="http://www.emmanuelebassi.net/archives/2008/04/dirty/">fuffa cazzara</a>:

la competizione per il logo più brutto se la aggiudicano, <em>ex æquo</em>, la sinistra critica e il partito comunista dei lavoratori. voglio conoscere i genialoidi summenzionati, che nel duemila-<em>fucking</em>-otto mettono ancora la falce e il martello nel logo. nemmeno a Mosca va più di moda. tra l’altro, il pcdl sembra il logo dell’Aeroflot &mdash; forse possono fargli causa per <em>copyright infringment</em> e farli implodere.

devo però ammettere che fare non una, bensì due liste riesumando cadaveri e usando tavolini a tre gambe sia una gran mossa; dopo i morti nelle liste elettorali, abbiamo gli zombie direttamente sulle schede elettorali. il prossimo appello in senato lo faranno con delle <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ouija">ouija board</a></em>.

il premio per il logo più idiota, invece, va sicuramente a quelli del <em>bene comune</em> &mdash; che non solo è brutto da far rivoltare lo stomaco, ma è probabilmente utilizzabile nella <em>test suite</em> di <a href="http://cairographics.org">Cairo</a> come <em>test unit</em> sui gradienti. come attenuante, l’uso di <em><a href="http://imdb.com/title/tt0425112/">Hot Fuzz</a></em> come traino pubblicitario mi sembra una gran pensata. forza, nella cabina elettorale dite tutti quanti insieme: <em>the greater good</em>. mi raccomando, una volta usciti date un calcione a un dannato <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hoodie">hoodie</a></em>.

Written by ebassi in: Fun, Politics, italians, stupidity |
Apr
05
2008
4

Dirty

ho appena votato. alla camera ho scritto <em>nessuno di questi buffoni mi rappresenta</em>, il che mi ha permesso di votare PD al senato &mdash; sentendomi sporco dentro nonostante tutto.

personalmente, non riesco più in alcun modo a razionalizzare il voto per qualcuno come il voto <em>contro</em> qualcuno. sono passati due anni da quando l’ho fatto (e poi sono scappato), e nonostante la dose quotidiana di notizie dall’Italia, non riesco più ad appassionarmi alla politica locale; ho smesso quasi perfino di incazzarmi, il che non è assolutamente disprezzabile, date le quantità di bile che risparmio.

avrei voluto annullare tutte e due le schede e conservare intatta la mia autostima, ma il casino e il <em>deadlock</em> istituzionale mi piacciono di più, lo devo ammettere, come prospettiva.

adesso, archiviata l’inutile pratica, mi preparo per le votazioni importanti: Ken Livingston per Londra. perché <a href="http://inminoranza.blogspot.com/2008/03/save-da-sistas.html">ogni voto dato a un tory significa una moglie pestata dal marito in più</a>.

Written by ebassi in: Diary, Politics, london |

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