devo dire di aver seguito il disastro ferroviario della release di KDE 4.0 con un misto di interesse e sarcasmo. interesse perché è un <em>case study</em> sui cambiamenti "rivoluzionari" contrapposti a quelli "evoluzionari"; sarcasmo perché se non ci fossero gli sviluppatori e gli utenti KDE da prendere in giro sarebbe un ben triste mondo1. dopo anni in cui GNOME è stato preso per il culo per il salto 1.x – 2.x, mi sembra giusto render la pariglia.
seriamente: mi sembra evidente che quando GNOME 2.0 era in fase di rilascio ci sia stato un grosso errore da parte del <em>release-team</em>; pensateci: KDE4 (non KDE 4.0, ma neanche KDE 4.1, probabilmente neanche KDE 7.5 sarà KDE4) viene definito "il sogno", "il futuro". ci mancava solo che registrassero <code>thefuture.org</code> e lo redirezionassero a <code>kde.org</code>2. invece, come venne definito GNOME 2.0 quando era in sviluppo?
<ul>
<li>oh, belle icone!</li>
<li>antialiasing sui font!</li>
<li>tutto quanto UTF-8! <em>ehm, cos’è? si mangia?</em> ‘sta buono li, che ti servirà <em>ah, okay</em></li>
</ul>
risulta ovvio come il <em>marketing-team</em> di KDE sia migliore di quello di GNOME, in questo senso. solo un ottimo team avrebbe potuto convincere tutti quanti che un’alpha release instabile (che spesso non funziona su live cd e immagini VMWare) di un nuovo framework (che dovrebbe cambiare non solo implementazione ma pure API nei prossimi quattro/sei mesi) sia pronta per il consumo da parte degli utenti. quindi, decisamente: <em>kudos</em>.
alla fine della fiera, però, la domanda era e rimane: perché, se KDE 4.0 non è ancora pronto3, lo rilasciano? ovviamente, la ragione principale è: se chiediamo a tutti quanti di usare <code>trunk</code> non avremo mai contributi o <em>feedback</em>; ma perché non fare una decina di rilasci programmati tipo 3.99.0-alpha0, 3.99.1, 3.99.2, … fino alla agognata release 4.0? lo hanno fatto per le altre release, mica li avrebbero mangiati vivi se avessero messo in chiaro fin da subito che: si, c’è così tanta roba nuova che sicuramente si romperà se la guardi storta, quindi sei avvisato fin dal numero di versione. succede ovunque, nessuno si sarebbe spaventato.
comunque, seguirò KDE4 (non 4.0) con attenzione, oltre che alla giusta dose di sarcasmo. alcune soluzioni mi interessano, come il permettere ai web developer di interagire meglio con il desktop; GNOME dovrebbe avere una tecnologia simile – e se WebKit diventasse parte integrante della piattaforma sarebbe probabilmente possibile4.
- quante volte puoi prendere in giro gli utenti Windows? dopo il rilascio di Vista non è neppure più divertente infierire. contro gli zeloti del Mac mica puoi dire qualcosa, poverini: gli tirano un costosissimo pacco di citofonella e pensano che sia la rivoluzione che tutti aspettavano; gli fanno pagare pure gli aggiornamenti più banali del loro sistema operativo e quelli danzano e ballano al ritmo del pifferaio magico di Cupertino. seriamente: come fai a prenderli in giro? è evidente come <a href="http://www.wittgenstein.it/post/20080111_38338.html">stiano male</a> [↩]
- peccato sia un <em>parked domain</em>: l’avrei suggerito volentieri [↩]
- non lo dico io: lo dicono <a href="http://www.kdedevelopers.org/node/3174">loro</a> [↩]
- e più facile di integrare quella specie di <em>anal intruder</em> che è Gecko, a meno che alla Mozilla Foundation non si tolgano velocemente il dito dal culo [↩]
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