Lunedì è venuta a mancare
<div style="text-align:center"><h3>La Comunità di KDE</h3></div>
Ne danno <a href="http://dot.kde.org/1201517986/">il triste annuncio</a> la madre Trolltech e la sua nuova consorte, Nokia; gli utenti commerciali di Qtopia, che se producevano cellulari adesso si trovano costretti a cambiare piattaforma; gli utenti di KDE, per cui il desktop potrebbe finire in secondo piano quando l’unico provider monopolista della tecnologia su cui ti basi viene acquistato da un produttore di <em>embedded device</em> che intende usarti come anti-Android.
I funerali si terranno, in una data inevitabile a meno che qualcuno non tiri fuori 150 milioni di euro, a Helsinki.
<em style="font-size:75%">Certo però, che inculata pazzesca per gli utenti: prima la Trolltech forza la mano alla comunità per rilasciare un dimostratore incompleto e instabile di QT 4.x, poi vende l’ambaradan.</em>
Fuori di <em>obit joke</em>: questo succede quando tieni tutte le uova in un paniere, e ci fai pagare pure "la tassa" sopra, con tanto di benedizione di San Ignucius (a dimostrazione di quanto il buon Richard si stia rincoglionendo con l’età ); se poi si guardano i <em>quarterly report</em> ci si accorge di come la Trolltech stesse perdendo <em>cash</em> dal 20061, e che erano appena riusciti ad arrivare a un netto tra <em>operative costs</em> e <em>operative revenues</em> nel Q3 2007. Non mi sorprende l’offerta di 100m di euro, quindi.
Adesso la palla passa alla comunità . Se la Nokia dovesse decidere in un cambio di strategia, KDE muore; se la comunità decide di forkare e rimanere sotto GPL (v3, <em>nonetheless</em>), KDE cessa di avere un <em>appeal</em> commerciale, e diventa il nuovo GNUstep.
- Greenphone? Possibile. [↩]