Jan
30
2008
23

Why do I keep counting?

Lunedì è venuta a mancare

<div style="text-align:center"><h3>La Comunità di KDE</h3></div>

Ne danno <a href="http://dot.kde.org/1201517986/">il triste annuncio</a> la madre Trolltech e la sua nuova consorte, Nokia; gli utenti commerciali di Qtopia, che se producevano cellulari adesso si trovano costretti a cambiare piattaforma; gli utenti di KDE, per cui il desktop potrebbe finire in secondo piano quando l’unico provider monopolista della tecnologia su cui ti basi viene acquistato da un produttore di <em>embedded device</em> che intende usarti come anti-Android.

I funerali si terranno, in una data inevitabile a meno che qualcuno non tiri fuori 150 milioni di euro, a Helsinki.

<em style="font-size:75%">Certo però, che inculata pazzesca per gli utenti: prima la Trolltech forza la mano alla comunità per rilasciare un dimostratore incompleto e instabile di QT 4.x, poi vende l’ambaradan.</em>

Fuori di <em>obit joke</em>: questo succede quando tieni tutte le uova in un paniere, e ci fai pagare pure "la tassa" sopra, con tanto di benedizione di San Ignucius (a dimostrazione di quanto il buon Richard si stia rincoglionendo con l’età); se poi si guardano i <em>quarterly report</em> ci si accorge di come la Trolltech stesse perdendo <em>cash</em> dal 20061, e che erano appena riusciti ad arrivare a un netto tra <em>operative costs</em> e <em>operative revenues</em> nel Q3 2007. Non mi sorprende l’offerta di 100m di euro, quindi.
Adesso la palla passa alla comunità. Se la Nokia dovesse decidere in un cambio di strategia, KDE muore; se la comunità decide di forkare e rimanere sotto GPL (v3, <em>nonetheless</em>), KDE cessa di avere un <em>appeal</em> commerciale, e diventa il nuovo GNUstep.

  1. Greenphone? Possibile. []
Written by ebassi in: News, OpenSource, business, kde, nokia |
Jan
26
2008
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Travelling without moving

<em>Beh, approssimativamente…</em>

<ul>
<li><del datetime="2008-02-28T14:50:33+00:00">27-29 gennaio: Helsinki, FI</del>1</li>
<li><del datetime="2008-02-28T14:50:33+00:00">22-24 febbraio: Bruxelles, BE</del> – <a href="http://www.fosdem.org">FOSDEM 2008</a>, con un breve <em>talk</em> alla GNOME Devroom; fateci un salto, vale la pena anche solo per i litri di birra belga</li>
<li><del datetime="2008-03-17T00:05:01+00:00">9-16 marzo: Berlino, DE</del> – <a href="http://live.gnome.org/GTK+/Hackfest2008">GTK+ Hackfest 2008</a></li>
</ul>

Non faccio piani per i mesi successivi.

  1. devo, devo, devo farmi una maglietta – nera, <em>ça va sans dire</em> – con su scritto "I’ve been to HEL" []
Written by ebassi in: clutter, conferences, fosdem, gtk+, travel |
Jan
15
2008
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Driving Sideways

non ti rendi conto di quanto dai per scontato in Linux se non quando devi replicare un ambiente di sviluppo sotto OS X. fortunatamente, con un po’ di <a href="http://www.macports.org/">Macports</a> e di <a href="http://live.gnome.org/Jhbuild">JHBuild</a> si riesce a mettere in piedi qualcosa di usabile.

una cosa sicuramente mi piacerebbe avere anche sotto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/GLX">GLX</a>, e sono i <em>tool</em> per fare <em>profiling</em> delle <a href="http://developer.apple.com/graphicsimaging/opengl/opengl_serious.html">chiamate OpenGL</a>; l’<acronym title="User Interface">UI</acronym> è banale da replicare (basta prendere una cosa tipo <a href="http://labs.o-hand.com/oprofileui/">questa</a>) ma quello che è interessante è tutta la serie di <em>hooks</em> per attaccarci uno <em>statistical profiler</em>.

Written by ebassi in: Linux, Software, clutter, gnome, hacking |
Jan
15
2008
11

The Forgotten Arm

fatemi capire bene:

<ul>
<li>ti invitano, pur non c’entrando una benemerita <em>maze</em> (come direbbe <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pippo_Chennedy_Show">Pippo Chennedy</a>) con la sede e con il tuo ruolo, all’inaugurazione dell’anno accademico di una università</li>
<li>ti contestano i professori e gli studenti non appena vengono a saperlo</li>
<li>tu arretri e dici "no, nun ce vengo" perché chi ti contesta non ti piace, adducendo la scusante dei "problemi di sicurezza"</li>
</ul>

epperò <a href="http://www.wittgenstein.it/post/20080115_63969.html">vinceresti ai punti</a>? scusatemi, devo essermi perso alcuni dettagli per strada. per inciso, sto parlando di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Benedict_XVI">Bozo il Clown</a>, che fa una figura da papa debole e indifeso1; almeno l’altro <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mahmoud_Ahmadinejad">Bozo il Clown</a> alla Columbia è andato e si è preso pure del pirla.

<em>caro L., ti prego, non fare il terzista buono come Uolter; se ti invitano a parlare e vuoi andarci solo con garantita l’assenza di replica e di contestazione, allora non vinci ai punti. ci fai solo la figura del cioccolataio</em>

<strong>Update@2008-01-24T09:31Z</strong>: ovviamente, dovevo aspettarmelo; era tutta una pastetta all’italiana: il rettore che persegue nell’invito al papa dopo essere stato <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/concorsopoli-atenei/concorsopoli-atenei/concorsopoli-atenei.html">indagato per abuso d’ufficio</a>; la lettera dei docenti inviata in forma privata al solo rettore due mesi prima, finita in un cassetto e "casualmente" finita sui giornali; uno dei firmatari che <a href="http://drpsycho.livejournal.com/196141.html">non verrà ratificato</a> come direttore del CNR. <em>L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro sporco. La sovranità appartiene al popolo di Bozo il Clown, che la esercita nelle forme e nei limiti della propria fantasia.</em>

  1. quale è, essendo uno messo su dall’<em>Opus Dei</em> non solo perché in sintonia con tutta una serie di reazionari ma anche e soprattutto perché è ricattabile come una badante rumena senza permesso di soggiorno []
Written by ebassi in: General |
Jan
12
2008
5

Length of Love

a proposito della citofonella della Apple, il <a href="http://www.wired.com/gadgets/wireless/magazine/16-02/ff_iphone?currentPage=all">pezzo di wired</a> linkato dal Sofri giovane è uno dei più disgustosi pompini che abbia mai letto sulla rivista. è come se la stampa fosse incapace di fare altro se non ri-raccontare la storia del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Macintosh_128K">primo Mac</a> ancora, e ancora. è successo con l’iPod, è successo con l’iPhone. nessuno che realizzi come quella citofonella funzioni solo negli Stati Uniti, dove il mercato dei terminali mobili è asfittico sia in termini di hardware, che di servizi, che di tecnologia, che (e soprattutto) di tariffe1.

l’iPhone funziona negli Stati Uniti perché la barra è impostata incredibilmente in basso. per questo qui in Europa lo filano solo gli <em>aficionàdos</em> della Mela: nessuno sano di mente prenderebbe un cellulare di cinque anni fa con evidenti carenze da primo modello2.

  1. si pagano messaggi in invio e ricezione; roba che se succedesse qui, la Vodafone avrebbe i clienti "tutti intorno a sé" con torce e forconi []
  2. infatti la gente che l’ha preso sta così messa male che l’ha dovuto crackare per avere delle funzionalità da terminale <em>unbranded</em>; è impensabile, nonostante il fatto che sia un’operazione così banale, che persone a posto con la testa si mettano a fare una cosa del genere; come se io dovessi rompere il lunotto per accedere al portabagagli dell’auto []
Written by ebassi in: General |
Jan
12
2008
3

Tubthumping

Ho scoperto a cosa serve <a href="http://www.tumblr.com">tumblr</a>, a parte il rimuovermi dal mettere in piedi un’altra installazione di WordPress1: ad avere un posto dove buttare fuori tutta la misantropia, l’odio e in generale la <em>bitterness</em> che sviluppo durante il lavoro e l’osservazione della comunità.

  1. ovvero: installare, togliere utenti e commenti, bloccare tutto quanto con un antispam, mettere un tema minimale, installare plugin, mantenere in sicurezza date le evitenti mancanze di quella pessima scusa di linguaggio di PHP []
Written by ebassi in: General |
Jan
12
2008
33

The Future in the Past

devo dire di aver seguito il disastro ferroviario della release di KDE 4.0 con un misto di interesse e sarcasmo. interesse perché è un <em>case study</em> sui cambiamenti "rivoluzionari" contrapposti a quelli "evoluzionari"; sarcasmo perché se non ci fossero gli sviluppatori e gli utenti KDE da prendere in giro sarebbe un ben triste mondo1. dopo anni in cui GNOME è stato preso per il culo per il salto 1.x – 2.x, mi sembra giusto render la pariglia.

seriamente: mi sembra evidente che quando GNOME 2.0 era in fase di rilascio ci sia stato un grosso errore da parte del <em>release-team</em>; pensateci: KDE4 (non KDE 4.0, ma neanche KDE 4.1, probabilmente neanche KDE 7.5 sarà KDE4) viene definito "il sogno", "il futuro". ci mancava solo che registrassero <code>thefuture.org</code> e lo redirezionassero a <code>kde.org</code>2. invece, come venne definito GNOME 2.0 quando era in sviluppo?

<ul>
<li>oh, belle icone!</li>
<li>antialiasing sui font!</li>
<li>tutto quanto UTF-8! <em>ehm, cos’è? si mangia?</em> ’sta buono li, che ti servirà <em>ah, okay</em></li>
</ul>

risulta ovvio come il <em>marketing-team</em> di KDE sia migliore di quello di GNOME, in questo senso. solo un ottimo team avrebbe potuto convincere tutti quanti che un’alpha release instabile (che spesso non funziona su live cd e immagini VMWare) di un nuovo framework (che dovrebbe cambiare non solo implementazione ma pure API nei prossimi quattro/sei mesi) sia pronta per il consumo da parte degli utenti. quindi, decisamente: <em>kudos</em>.

alla fine della fiera, però, la domanda era e rimane: perché, se KDE 4.0 non è ancora pronto3, lo rilasciano? ovviamente, la ragione principale è: se chiediamo a tutti quanti di usare <code>trunk</code> non avremo mai contributi o <em>feedback</em>; ma perché non fare una decina di rilasci programmati tipo 3.99.0-alpha0, 3.99.1, 3.99.2, … fino alla agognata release 4.0? lo hanno fatto per le altre release, mica li avrebbero mangiati vivi se avessero messo in chiaro fin da subito che: si, c’è così tanta roba nuova che sicuramente si romperà se la guardi storta, quindi sei avvisato fin dal numero di versione. succede ovunque, nessuno si sarebbe spaventato.

comunque, seguirò KDE4 (non 4.0) con attenzione, oltre che alla giusta dose di sarcasmo. alcune soluzioni mi interessano, come il permettere ai web developer di interagire meglio con il desktop; GNOME dovrebbe avere una tecnologia simile – e se WebKit diventasse parte integrante della piattaforma sarebbe probabilmente possibile4.

  1. quante volte puoi prendere in giro gli utenti Windows? dopo il rilascio di Vista non è neppure più divertente infierire. contro gli zeloti del Mac mica puoi dire qualcosa, poverini: gli tirano un costosissimo pacco di citofonella e pensano che sia la rivoluzione che tutti aspettavano; gli fanno pagare pure gli aggiornamenti più banali del loro sistema operativo e quelli danzano e ballano al ritmo del pifferaio magico di Cupertino. seriamente: come fai a prenderli in giro? è evidente come <a href="http://www.wittgenstein.it/post/20080111_38338.html">stiano male</a> []
  2. peccato sia un <em>parked domain</em>: l’avrei suggerito volentieri []
  3. non lo dico io: lo dicono <a href="http://www.kdedevelopers.org/node/3174">loro</a> []
  4. e più facile di integrare quella specie di <em>anal intruder</em> che è Gecko, a meno che alla Mozilla Foundation non si tolgano velocemente il dito dal culo []
Written by ebassi in: General |

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