Ieri sera ho deciso di provare Xgl+<a href="http://www.beryl-project.org">Beryl</a> (il <i>fork</i> di Compiz) sul portatile. L’<a href="http://wiki.beryl-project.org/index.php/Install/Ubuntu/Edgy/XGL">installazione su Ubuntu Edgy</a> sarebbe anche andata a buon fine, e il sistema sembra reggere – non fosse che devono esistere delle incompatibilità tra Xgl e l’ultima release delle librerie per la gestione dei layout della tastiera che fanno entrare in un <i>loop</i> infinito gnome-settings-daemon (consumando tutta la CPU). Mi ritrovo, quindi, con una tastiera mappata US e il tema di default delle GTK+, niente tasto Compose mappato su Caps Lock e niente impostazioni.
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<a class="imagelink" href="http://www.emmanuelebassi.net/wp-content/beryl-01.png" title="Beryl desktop"><img id="image1008" src="http://www.emmanuelebassi.net/wp-content/beryl-01.thumbnail.png" alt="Beryl desktop" /></a>
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Ma ho le <i>wobbly windows</i> (<a href="http://youtube.com/watch?v=G3p8IBNNd88">queste</a>), ombre in <i>alpha blending</i> e quattro <i>workspace</i> mappati sulle facce di un cubo (tra l’altro, è uno shock piuttosto pesante per il sottoscritto, abituato a dodici workspace – mi sento lievemente castrato nell’utilizzo del computer).
<b>Update 20061031T19:22Z:</b> Beryl è stato tolto dopo un giorno continuato di utilizzo. Molto bello, molto <i>figo</i>, sorprendentemente stabile e non così affamato di risorse; tuttavia, mi mancavano la mia tastiera inglese con il tasto compose e i miei dodici workspace. Se future versioni non faranno inchiodare gnome-settings-daemon e mi ridaranno il maltolto, allora tornerò sicuramente a utilizzarlo (magari con il driver open source e Aiglx, e non con quello della ATi e XGL).
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