Dopo una nottata e una mattinata dedicate al sonno dei giusti, ecco qui qualche noticina sparsa sul FOSDEM.
<h4>Day one</h4>
Sono arrivato tardi, come previsto, e ho saltato il <i>talk</i> di Stallman, come previsto. Da quanto ho saputo dagli altri si è trattato del discorso quadratico medio di Stallman, con l’aggiunta del mantra <i>il DRM è il Male</i>.
Girando tra i <i>boot</i>, le cose più belle che ho visto sono state le ragazze di Ekiga (l’ex GnomeMeeting), il nuovo <i>installer</i> grafico della Debian (basato su GTK e DirectFB), gli effetti di VideoLAN (il <i>frontend</i> per HTTP è particolamente interessante) e il fatto che molti hacker avessero il Nokia 770.
Principalmente, ho bazzicato intorno alla <i>room</i> dedicata a GNOME; non fosse che l’hanno spostata da una parte all’altra del <i>campus</i> dell’ULB, probabilmente non mi sarei mosso molto di mio.
Per prima cosa, c’è stata la presentazione dei partecipanti, tenuta da Jeff Waugh (sempre divertentissimo); poi, Damien Sandras ha mostrato lo stato di Ekiga (e ha spiegato il nome, e devo dire che sono d’accordo con lui: GnomeMeeting faceva onco, mentre Ekiga è un nome molto più azzeccato e interessante).
Ho seguito con grande interesse il <i>talk</i> di Tor Lillqvist sul <i>porting</i> delle applicazioni scritte per GNOME su piattaforma win32; per chiunque fosse interessato, molto si riduce a: usate GLib e fate attenzione al fatto che alcune cose sono implementate solo nella libreria C e non nel sistema stesso. Altro <i>talk</i> interessante è stato quello di Philip Vanhoof sui <i>design pattern</i> con GObject; Philip ha mostrato come l’<i>object orientation</i> con il C sia una cosa assolutamente naturale e potente, e intanto che c’era, ha mostrato come caricare un <code>GtkTreeModel</code> da tre milioni di righe in un <code>GtkTreeView</code> senza che ci volessero dieci minuti per il ridisegno dell’interfaccia, o senza che il sistema si sieda senza molta pietà : davvero ottimo per chi ha esigenza di mostrare molti dati in una lista/albero.
Mi sono perso il <i>talk</i> sul XGL, mannaggia, ma essere in due posti contemporaneamente è ancora una <i>feature</i> che mi manca.
<h4>Day two</h4>
La giornata inizia presto, con il <i>talk</i> di Tommi Komulainen sulla piattaforma Maemo e su cosa bisogna ricordarsi quando si sviluppa per il Nokia 770, ovvero: la CPU è poca e fa poche cose, la memoria è meno, il display è meraviglioso. La CPU è un’ARM senza FPU, quindi scardati Cairo; la memoria è composta da 64 MB, quindi solo un’istanza di un’applicazione per volta, e se sei in background salva il tuo stato perché verrai segato senza pietà alcuna; il display ha qualcosa come 200-e-rotti dpi, quindi la resa è decisamente migliore dell’LCD del vostro laptop.
Altri <i>talk</i> interessanti della giornata sono stati quello su Subversion e su Valgrind. GNOME tutto verrà migrato da CVS a SVN dopo la <i>release</i> 2.14 e volevo sentire qualcosa in più, dato che conosco poco CVS (pure utilizzandolo da qualche anno), ma ancora meno di SVN. Perché CVS non sia una grande scelta per grossi progetti è ovvio (impossibile copiare/spostare file, branching, tagging e diffing sono operazioni lente come la morte, richiede di essere connesso per troppe operazioni), tuttavia dopo aver avuto a che fare con sistemi di versioning distribuiti (Arch e bazaar su tutti), volevo vedere se SVN era effettivamente una buona scelta per GNOME, e Greg Stein mi ha convinto (specie quando ha detto che ci sono piani per implementare il merging intelligente e l’<i>offline commit</i>, togliendo parte dell’<i>edge</i> dai sistemi di versioning distribuiti). Anche il <i>talk</i> su Valgrind è stato interessante: sarebbe meglio che tutti quanti noi sviluppatori passassimo più tempo a tu per tu con questa <i>suite</i> di programmi.
Ovviamente, non potevo perdermi il <i>talk</i> di Kristian Reitveld sul Project Ridley e sulla <i>release</i> 2.10 delle GTK. Kris è stato perfetto, c’è decisamente interesse per le nuove <i>feature</i> delle prossime GTK. Una domanda dal pubblico è stata interessante: dato che ci saranno nuovi widget, ci sarà supporto per la stampa, per i file recenti, per un canvas (forse) e tonnellate di nuovo codice, le GTK non diventeranno troppo ingombranti – specie per i sistemi embedded? La risposta è: si, le GTK diventeranno più "grandi" di adesso; bisogna anche capire, tuttavia, cosa significhi "più grandi". La piattaforma base (glib, atk, pango, gtk+) al momento occupa qualcosa tra i cinque e i sei MB di librerie dinamiche; tuttavia, non è tanto la memoria occupata a rappresentare un serio problema: è il caricamento di librerie ad esserlo. Ovvero: se le GTK avranno il supporto per la stampa, io non dovrò caricare anche libgnomeprint e libgnomeprintui – ovvero, non avrò dei <i>seek</i> su disco per cercare i .so, non avrò il caricamento in memoria dei simboli e non avrò dei salti avanti e indietro per eseguire le funzioni: le GTK saranno già in memoria, e quindi avrò già a disposizione quelle funzioni. Certo, se la mia applicazione non stampa, non usa i file recenti, non ha un canvas e non usa molti widget allora avrò tempi di caricamento più lunghi. à un <i>trade off</i> tra spazio e tempo, come al solito.
Per finire, il <i>talk</i> di chiusura di Jeff è stato davvero divertente e interessante. Non posso spiegarlo: dovevate esserci. Quindi, vedete di venire a Barcellona a fine giugno per il GUADEC 2006.