… the final frontier
le notti insonni che ogni tanto mi capitano vengono di solito messe a frutto recuperando serie tv che non sono riuscito a vedere. l’altra notte ho recuperato Castle. questa notte ho recuperato i primi tre episodi di Defying Gravity.
il fatto che venga marketizzato come Grey’s Anatomy in space sarebbe ragione bastante per crocifiggere i responsabili intorno al VAB. fortunatamente, dell’hype ho imparato a fregarmene in tenera età, quindi non mi sono lasciato abbindolare.
la storia, dopo tre episodi, sta cominciando a prendere forma. devo dire che la parte di esplorazione spaziale mi ricorda molto Virtuality con due principali differenze:
- nello show di Ron Moore gli effetti speciali erano migliori
- nello show di Ron Moore c’era Clea DuVall
la differenza numero uno porta ad alcune interessanti considerazioni su quanto una serie di fantascienza debba lavorare per evitare che la mia funzione suspension of disbelief non venga obliterata dalla magica funzione it’s fucking science, bitches.
la differenza numero due è mitigata dalla presenza di un cast di volti noti di serie tipo: Reaper, Dead Like Me, Band of Brothers, Arrested Development.
sinceramente, sono in attesa. dato che si tratta di una serie da 12 episodi voglio vedere dove andrà a parare prima della metà, per esprimere un giudizio. la verità è che sono così in bisogno di una serie di hardcore sci-fi che qualunque metadone andrebbe bene.